Movimenti Artistici

Action Painting - Espressione inglese che significa Pittura d’azione e che definisce una particolare corrente artistica contemporanea, che si vale di strumenti pittorici di ogni genere, da quelli ortodossi ai più volgari, lo spruzzare, lo sgocciolare, persino il gettare della materia sul dipinto e che implica perciò anche l’impiego di spatole e di cazzuole. Detta tecnica, che fu inaugurata da Jackson Pollock nel 1947, permise cosi all’artista di “sentirsi più vicino, quasi parte integrante della pittura”. Il termine francese “tachisme” ne é virtualmente un sinonimo. 

Art-brut - Espressione francese significante, all’incirca, “arte grezza”. Vuol significare un modo d’accostarsi all’arte, affiorato nel XX secolo, per cui le convenzioni estetiche tradizionali del mondo occidentale vengono respinte in favore di un linguaggio pittorico genuino e immediato, paragonabile al sostrato istintivo che possiamo cogliere nell’arte primitiva ed arcaica, in quella infantile ed in quella dei pazzi. Fra i suoi esponenti citiamo Jean Dubuffet, Karel Appel, nonché gli aderenti danesi, olandesi e belgi del gruppo “cobra”.

Arte Astratta - Termine nel quale si comprendono numerose forme d’arte non figurativa: in esse il soggetto si limita a suggerire valori cromatici, lineari, volumetrici, compositivi e si identifica con la qualità della pittura, in quanto in detto tipo d’arte il soggetto stesso non appare essenziale e l’artista si vale soltanto degli elementi sopra citati per esprimere la propria concezione. Elementi d’arte astratta, già reperibili sin nell’arte primitiva; sono oggi riconoscibili in quasi tutti i fenomeni estetici più recenti. L’avvento della fotografia ha forse contribuito a spingere molti artisti alla ricerca di ciò che sfuggiva alla visione oggettiva del reale ossia a ciò che si sottraesse ad un fatto figurativo. L’astrattismo, quindi, lungi dall’essere un semplice movimento, ha dato l’avvio ad una nuova fase nella storia della pittura e della scultura.  

Arte Nouveau - Stile che si diffuse in Europa e in America tra il 1890 ed il 1910, assumendo il nome di “Art Nouveau” in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, di “liberty” o “floreale” in Italia, di “Style Guimard” in Francia e di “jugendstil” in Germania. Detto movimento si dedicò particolarmente alla decorazione di interni e, sebbene fosse nato per aprire nuove vie alla pittura, esercitò le sue influenze più profonde nel campo delle arti applicate. Le forme che caratterizzano l’Art Nouveau traggono origine dalla vita delle piante e degli esseri animati, con una spiccata tendenza alla sinuosità, alla longilineità, alla deformazione asimmetrica, ma sempre con raffinato intellettualismo.  

Arte povera - Movimento artistico sorto in diversi paesi negli anni Sessanta con l’intento di riproporre l'arte con semplicità.  

Avanguardia - Avanguardia, Avanguardismo stanno a significare un atteggiamento di velleitario rinnovamento, sia nel campo delle belle arti che in altri settori, secondo il quale si prospettano idee e soluzioni in anticipo su tutto ciò che é correntemente e generalmente accettato .  

Barocco - Il termine, di origine incerta, fu applicato all’arte e all’architettura europee dagli inizi del Seicento alla metà del XVIII secolo. Il culmine di questo stile, il Grande Barocco, lo si ebbe a Roma tra il 1630 e il 1680 circa. Da Roma, il Barocco si diffuse nell’Italia settentrionale e nel resto dell’Europa, godendo di particolare incremento nei paesi di confessione cattolica. 

Chiarismo - Movimento pittorico italiano sorto nel 1929, espresso con una pittura chiara o luminosa, in contrapposizione al Novecento. (vedi Novecento)  

Classicismo, classico - Con classicismo s’intende la rigorosa applicazione dei principi derivati dall’arte classica, ossia da quel tipo d’arte greca - ereditata poi dai romani -, che si basò sui motivi d’armonia, simmetria ed equilibrio. Ciò comporta un certo qual vincolo espressivo che limita la libertà dell’artista, come si avvertì soprattutto sul finire del XVIII secolo col Neo - classicismo (vedi tale voce). Il vero e più alto momento di fioritura dell’arte classica originaria lo si ebbe in Grecia e particolarmente ad Atene a partire dalla metà del V secolo a.C.; nell’epoca di Pericle e di Fidia tale fenomeno perdurò sino verso la fine del IV secolo, allorquando l’impero di Alessandro Magno portò la cultura. la civiltà e l’arte ellenica a più diretto contatto con l’Oriente e ne determinò nuovi svolgimenti. La parola “classico” viene tuttavia assunta anche in relazione al momento di più alta ed integrale realizzazione d’una qualsivoglia concezione artistica; così é  “classico” ogni stile allorché attinga al suo vertice.  

Concettuale arte - Corrente artistica internazionale in cui l’arte é vista come conoscenza attraverso il pensiero, piuttosto che attraverso l’immagine.  

Costruttivismo - Movimento artistico che sorse in Russia nei primi decenni del XX secolo; Vladimir Tatlin ne fu uno dei principali esponenti, al punto che il movimento stesso fu pure conosciuto. nel suo Paese d’origine, col nome di “Tatlinismo”. I Costruttivisti composero sculture, costruzioni a rilievo e modelli architettonici con materiali sino allora non usati per quegli scopi, come: plastica trasparente, metallo tubolare o laminato, fili e vetro. Parimenti si occuparono delle concezioni spaziali, si interessarono ai problemi dei solidi e della incidenza visiva della forma nello spazio. L’uso della saldatura nella scultura deriva da codesto gruppo. Nel 1920 si tenne una grande Esposizione Costruttivista ed in quella occasione i due fratelli Antoine Pevsner e Naun Gabo pubblicarono il loro “Manifesto Realista” che si riallacciò a taluni principi del Futurismo per quel che concerneva, in arte il movimento nello spazio. Motivi politici posero fine in URSS, al Costruttivismo nel 1921, ma alcuni suoi esponenti, fra cui i citati Pevsner e Gabo, continuarono la loro attività nell’Europa Occidentale.  

Cubismo - Il Cubismo fu creato a Parigi da Picasso e Braque, tosto seguiti da un gruppo di giovani artisti che aderirono al movimento. Costoro, traendo lo spunto iniziale da certe esperienze di Cèzanne. proposero la rivalutazione del volume e dei rapporti spaziali in una pittura che si contrapponesse alle relazioni formali predominanti nel l’opera degli Impressionisti. I primi dipinti cubisti furono alcuni paesaggi di Braque, mentre taluni aspetti delle arti primitive, quali le sculture alto medioevali spagnole e le maschere africane, esercitarono una forte influenza su Picasso il quale, nel 1907, dipinse "Les demoiselles d’Avignon", una tela che segna la svolta decisiva dell’arte del XX secolo. Nel paesaggio, nella natura morta e nella ritrattistica, i Cubisti si dedicarono ad una minuziosa decomposizione analitica del soggetto, frantumandolo in tutti gli elementi che lo costituivano, per ricostruirli secondo un nuovo ordine che desse l’impressione di cogliere il soggetto stesso in tutta la sua globalità, cosi da combinarne e sovrapporne più vedute diverse. La prima mostra cubista ebbe luogo nell’anno 1907 e suscitò notevole disapprovazione e sdegno da parte del pubblico. Il movimento può essere diviso in tre distinte fasi: dapprima si ha il Cubismo Analitico, fra il 1906 ed il 1909; quindi un Cubismo Analitico “Aulico”, fra il 1909 e il 1912; infine il Cubismo Sintetico dal 1912 al 1914. In quest’ultima fase, l’immagine acquista maggiore complessità, poiché l’artista (pittore e scultore) affronta la materia con l’intento d’intensificare la fusione dei singoli piani sfaccettati piuttosto che ridurli a frammenti ed analizzare il soggetto nei suoi molteplici aspetti.  

Dadaismo - Il Dadaismo, o movimento Dada, trasse il suo nome dalle prime parole su cui si posarono gli occhi dei suoi promotori, aprendo a caso un vocabolario francese: “dada” é infatti termine infantile (uno tra i primi suoni articolati che emette il bambino) che può anche essere usato per significare “cavalluccio di legno”. Il movimento nacque a Zurigo nel 1916 ad opera di alcuni artisti e scrittori qui rifugiatisi. Per reagire contro le terribili emozioni suscitate dalla prima guerra mondiale e contro le correnti teorie artistiche ufficiali od ufficializzate, si propose di sostituire ad una logica convenzionale un ordine irrazionale da cui potessero affiorare nuove verità: così, il movimento Dada ostentò l’assurdo, l’immediato, il casuale. Il poeta Tristan Tzara, i pittori e scultori Jean Arp, Francis Picabia e Marcel Duchamp furono i capi del Dadaismo che successivamente suscitò grande scalpore presso il pubblico con le sue idee di "anti arte". Le mostre Dada comprendevano oggetti prefabbricati ed associazioni di materiali disusati e incongruenti. Ad una esposizione tenutasi a Colonia nel 1920, gli spettatori furono invitati a rompere gli oggetti esposti, invito che fu prontamente accolto.  

Divisionismo - E’ il termine italiano che corrisponde a quello francese di Pointillisme (puntinismo). ossia ad una forma di Neo - Impressionismo che nutrì particolari interessi ottici. E una tecnica che si vale del principio che i colori, disposti uno accanto all’altro puri anziché mescolati, vengono a comporsi tra loro con maggiore luminosità, fondendosi nella retina piuttosto che impastarsi sulla tavolozza. Quindi i Divisionisti e i Pointillistes dipinsero a pennellate brevi, spezzate, a puntini, trattini, virgolette di colori puri che, ad una certa distanza, offrivano un unitario risultato di intonazione cromatica. Entro certi limiti, un tale procedimento era stato anticipato dal mosaico. Il Divisionismo - nei suoi vari aspetti e nelle sue diramazioni - fu praticato con particolare intensità nell’ultimo ventennio del XIX secolo  

Eclettico - Aggettivo che si attribuisce ad un artista il quale deduce il proprio stile da quello di altri artisti che l’hanno preceduto. o suoi contemporanei, o dall’arte di altri tempi, mescolandoli insieme al fine di ottenere un armonioso risultato complessivo. Una scuola “eclettica" fu quella bolognese dei Carracci (fine del XVI secolo) che si propose di estrarre il meglio dalle varie scuole (veneziana, leonardesca, correggesca, fiorentina, romana) del Cinquecento per crearne una sintesi che rappresentasse l'ideale perfezione. Oggi, però, il termine ha assunto un significato piuttosto negativo.  

Elementarismo - Corrente promossa da Theo von Doesburg che ne elaborò le prime formule teoriche nel 1924 coniando il termine che le definì solo due anni più tardi ed usandolo la prima volta in un numero della rivista “De Stijl”. Rappresenta una diversione dal Neo – plasticismo di Mondrian, imperniato su linee verticali ed orizzontali, perpendicolari le une alle altre. L’elementarismo  si vale,  invece,  di  piani  inclinati e di linee diagonali, usati come mezzi atti a suscitare un senso d’instabilità e di sorpresa.  

Encausto - Tecnica pittorica portata al massimo sviluppo degli artisti greci nelle megalo - pitture parietali e poi diffusa in Roma nei quattro stili pompeiani. Perduti totalmente i cicli greci non se ne conosce l’esatto procedimento forse consistente nello stendere sull’intonaco levigatissimo colori diluiti con colla che, una volta asciutti venivano spalmati a caldo di una miscela di olio e colla fusa. Le pitture divenivano cosi resistenti ai fattori atmosferici. Studi e ricerche sull’encausto cominciarono nel secolo XVII e,  nel XVIII, in Francia nel 1755 l’Académie des Inscriptions bandi un concorso su tale tema. Se ne elaborarono poi diverse specie (A. Sartorio, Fregio della Camera dei Deputati, Palazzo di Montecitorio, Roma, inizio secolo XX). 

Espressionismo - Nell’arte espressionista, la forma, la linea ed il colore sono dominati dall’esigenza di giungere alla manifestazione delle emozioni interiori: vengono quindi caratterizzati dalla deformazione e dalla esasperazione, in un linguaggio che si avvale, nel contempo, d’una contratta sintesi disegnativa e d’una grande violenza cromatica. Tipiche manifestazioni d’arte espressionista, si hanno, ad esempio, nella pittura e nella scultura tedesche d’età gotica. Come movimento artistico moderno, l’Espressionismo risale all’inizio del XX secolo ed é un fenomeno principalmente localizzato nell’Europa Settentrionale. Un’influenza formativa esercitarono, su detta tendenza, la concitata pittura di Van Gogh e, in senso più lato, dei Fauves, l’arte africana conosciuta in Europa a partire dalla fine dell’Ottocento, nonché l’opera del pittore norvegese Munch. Inoltre gli Espressionisti tedeschi nutrirono spiccati interessi per l’arte grafica in genere e per la xilografia in particolare. Detti artisti furono quelli che formarono i due gruppi “die Brucke” (Il Ponte) e “Der Blaue Reiter” (Il Cavaliere Azzurro). Fuori dai confini della Germania, tra i più rappresentativi artisti d’intonazione espressionista si possono ricordare il belga Ensor, il russo Soutine, il francese Rouault e l'italiano Scipione.  

Fauves, les - "Bestie feroci", significa l'espressione francese che fu adottata - forse inizialmente, in senso dispregiativo - per un gruppo d'artisti che tenne la propria collettiva al Salon d'Automne di Parigi l'anno 1905. Detti artisti, tra i quali ricordiamo Matisse, Marquet, Vlaminck, Derian, Rouault, erano diversi tra loro per carattere, orientamenti ed ispirazioni e non di meno formarono un gruppo veramente organizzato, del quale fu, sin dall'inizio considerato come il maggiore esponente Matisse. Le qualità che essi avevano peraltro in comune, erano quelle di un colorito molto chiassoso, di una stesura piatta del colore e di un supremo disinteresse per ogni convenzione accademica di proporzione delle forme, cosicché anche dal punto di vista compositivo essi esaltarono le qualità individuali; mostrando sotto diversi aspetti talune affinità con l'espressionismo tedesco. Altri pittori - come Dufy, Braque e Metzinger - entrarono a far parte del movimento con l'anno 1908. I Fauves, con la loro esaltazione del "puro colore" e con la presa di posizione anti accademica che li caratterizzò, svolsero un compito di capitale importanza nell'evoluzione della pittura del XX secolo.  

Fiamminga,  pittura - Movimento pittorico sorto nella seconda metà del secolo XIV; ebbe in Fiandra il suo centro nel secolo seguente, poi si estese a tutta l’arte fiorita negli antichi paesi bassi fino alla costituzione dell’odierno Belgio nel 1830. Jan van Eyck (1390? -1441) fu in pratica l’iniziatore dell’arte Fiamminga .  

Fontainebleau, Scuola di - Il complesso delle opere decorative che furono fatte eseguire nel palazzo reale di Fontainebleau dal re di Francia, Francesco I; a partire dal 1530 circa, portò alla fondazione della Scuola di Fontainebleau. Detto complesso, nel quale si fondevano in maniera assolutamente inedita pittura, scultura in stucco ed architettura, trovò le sue più tipiche espressioni nella Galleria di Francesco I. Il Rosso Fiorentino, il Primaticcio e Nicolò dell’Abate, furono i pittori italiani che, chiamati in Francia, dettero vita a codesto particolare stile ed anzi il Primaticcio fu quello che gli conferì il maggior impulso. Questo raffinato ed intellettualistico stile si esaurì dopo il 1560 a causa delle guerre religiose che si ebbero in Francia. La cosi detta “seconda Scuola di Fontainebleau”, sorta dal 1595 circa, ripropose motivi di carattere ornamentale soprattutto per merito dell’opera di Toussaint Dubreuil (1561-1602), Ambroise Bubois (1542 1614) e Martin Fréminet (1567-1619). Poco resta dell’opera loro, ma la volta della Cappella della Trinità, dipinta da Fréminet tra il 1606 ed il 1614, rivela la qualità decorativa d’alto livello.  

Futurismo - Movimento artistico italiano che si propose di adeguare l’arte alla velocità e al dinamismo dell’età della macchina, collocando lo spettatore “all’interno dell’opera stessa”. Il poeta Filippo Tommaso Marinetti pubblicò il primo Manifesto Futurista nel febbraio del 1909 e nel corso dell’anno successivo le sue concezioni - mercé la collaborazione di Umberto Boccioni, Carlo Carrà e Luigi Russolo - furono applicate alla pittura ed alla scultura, bandendosene un Manifesto generale. Nel tentativo di perpetuare le sensazioni dinamiche, i Futuristi cercarono di attuare il moltiplicarsi ed il compenetrarsi delle figure in movimento, usando linee diagonali convergenti e divergenti che suscitassero l’impressione del moto. Per quel che si riferisce alla gamma cromatica della pittura futurista, essa tenne conto sia degli effetti ottenuti dal Divisionismo, che delle gradazioni di grigi e di bruni del Cubismo. I più dotati esponenti di questo movimento, che ebbe virtualmente termine nel 1915 - anche se rinacque in forme derivate dopo la prima guerra mondiale -, furono Umberto Boccioni, Carlo Carrà e Gino Severini; quest’ultimo stabilì però più diretti contatti con le contemporanee esperienze francesi.

Genere,  pittura di - Una specie di pittura “a passo ridotto” nella quale si raffigurano scene della vita quotidiana piuttosto che motivi idealizzati o edificanti. Alcuni fra gli elementi costitutivi di codesta pittura erano già apparsi fin dal Tre e dal Quattrocento nelle opere di artisti italiani e fiamminghi, tuttavia fu nel XVII secolo che essa si impose in maniera definitiva, allorquando maestri olandesi quali van Ostade, Brouwer, Steen, e de Hooch si dedicarono a temi di “kermesses” paesane o di interni domestici d’una media borghesia padronale. Detta tradizione si perpetuò nel Settecento con Chardin in Francia, Pietro Longhi in Italia, Hogarth, Morland e Gainsborough in Inghilterra e riapparve in certo qual senso nell’opera degli Impressionisti e dei post impressionisti, nonché in quella dei nostrani Macchiaioli ed in tutti i vari aspetti del Verismo italiano (con particolare riferimento agli ambienti pittorici regionali piemontese - emiliano, lombardo, veneto e napoletano).  

Impressionismo - Il più importante movimento artistico del XIX secolo, che conclude in maniera definitiva lo svolgimento delle correnti realistiche francesi e costituisce il punto di partenza per l’arte moderna. L’Impressionismo trasse il suo impulso dall’esigenza di dipingere ciò che cade sotto i nostri sensi nella sua immediatezza, sottolineando gli effetti di luce ed atmosferici su ciascun oggetto. L’opera pittorica di Constable, della Scuola di Barbizon, di Delacroix, di Courbet, di Boudin, di Jongkind e di Manet, ispirarono i giovani artisti che dettero vita a tale movimento. Le teorie sul colore di Delacroix e dello scienziato Chevreul, stimolarono gli interessi degli Impressionisti circa la natura del colore e li spinsero ad analizzare le proprietà della luce e dell’ombra sull’acqua e sulla neve. Per raggiungere vibranti effetti di luce, il colore venne applicato puro, a piccoli tratti, eliminando dalla tavolozza l’intera gamma dei bruni e dei neri. Il rifiuto di ogni convenzionalismo nel conferire col disegno una plasticità agli oggetti e la libertà con cui gli Impressionisti definirono le forme, provocarono violente reazioni ed una precisa opposizione da parte del pubblico e della maggioranza dei critici. Nel 1874 Monet, Pissarro, Sisley, Renoir, Cézanne, Degas, Berthe Morisot ed altri, ordinarono la prima mostra di gruppo e comunemente si racconta che il termine Impressionismo usato con accento di derisione dai critici, derivasse dal titolo di un quadro di Claude Monet, “Impression: soleil levant” (Impressione: sole nascente). Fra il 1876  e il 1886 si tennero altre sei esposizioni di gruppo. Degas e Cézanne non furono mai Impressionisti nel senso stretto della parola e Manet, quantunque fosse associato al movimento, non volle mai partecipare alle mostre organizzate dal gruppo. 

Informale - Tendenza pittorica creatasi dopo la seconda guerra mondiale. L’informale é il rifiuto della cultura tradizionale, trasformandola in forme che non hanno un significato evidente o una interpretazione della realtà.  

Iperrealismo - Corrente pittorica che si propone di riprodurre la realtà escludendo qualsiasi interpretazione diversa.  

Liberty . E’ il termine con cui - accanto a quello di floreale - l’Art Nouveau viene definita in Italia. Il nome deriva da quello di un grande magazzino di Londra che costituì il centro di rifornimento e di distribuzione dei materiali e dei colori che servirono per realizzare i temi decorativi dell’Art Nouveau. (vedi anche tale voce).

Macchia, Macchiaioli - Tecnica pittorica basata sulla giustapposizione di zone di colore con cui sono indicate sinteticamente le masse; il termine fu messo in uso dai pittori toscani attivi dal 1848 che si denominarono appunto "Macchiaioli". Il movimento dei Macchiaioli era rivolto a liberare l’arte dall’accademismo e a instaurare una pittura di impressione attuata per mezzo di macchie di colore. Ne furono protagonisti Cristiano Banti, Giovanni Boldini, Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Raffaello Sarnesi, Telemaco Signorini ed altri.  

Manierismo - Tale denominazione viene applicata all’arte fiorita nel periodo intercorrente tra il pieno Rinascimento ed il primo affacciarsi delle concezioni barocche, ossia, all’incirca, dal 1520 al 1600. Nel suo primo stadio, il Manierismo rivelò una certa opposizione - in nome d’una fantasia intellettualistica - ai canoni classici della pro porzione, della simmetria e della prospettiva implicite nell’arte rinascimentale matura. Nella seconda metà del Cinquecento, andò invece accentuando il proprio carattere celebrale e, insieme, esaltò dei valori decorativi che gli assicurarono il favore delle corti. Si diffuse con estrema fortuna in Francia, dove re Francesco I assunse alcuni artisti italiani per la decorazione del castello di Fontainebleau, mentre artisti fiamminghi e olandesi, giunti a Firenze, Roma e Mantova (uno dei maggiori centri di fioritura del Manierismo), assimilarono questo stile e lo importarono nei loro paesi. Tra i maggiori manieristi vanno ricordati il Rosso, il Primaticcio, il Pontormo, il Parmiggiano, Giulio Romano, Benvenuto Cellini, Giorgio Vasari, il Tintoretto, El Greco, ma colui la cui ideale azione ne costituì lo stimolo e il punto di partenza, sebbene ne trascendesse i limiti e rappresentasse lo stimolo delI’estremo Rinascimento dapprima e quindi la crisi di coscienza scaturita al Concilio di Trento, fu il grande Michelangelo. 

Metafisica,  pittura - Corrente pittorica che ebbe capitale importanza per la formazione dell’arte surrealista. Anche dietro i suggerimenti del fratello, Alberto Savinio, fu Giorgio de Chirico a dar l’avvio a tale tendenza, praticando questo genere di pittura sin dalla vigilia della prima guerra mondiale, ma fu soprattutto dopo il suo incontro - nel 1917 a Ferrara - con Carlo Carrà, che l’arte metafisica assunse la sua definitiva fisionomia stilistica. I dipinti che ne conseguirono erano caratterizzati da ambienti fissi in una loro cristallizzata solitudine, di manichini privi di volti, da oggetti di nessun conto, cui venivano però conferiti strani e suggestivi significati. Come in un sogno, le forme appaiono - in detta pittura - eccezionalmente stagliate, ma implicanti un che di misterioso e d’inesplicabile; il colore, infine, si presenta di particolare intensità timbrica. Anche  Morandi praticò felicemente la pittura metafisica sin verso il 1920.  

Moderna, arte - Comprende tutte le opere d’arte realizzate dal periodo del Neo - Classicismo ad oggi. (vedi anche la voce  Neo - Classicismo).


Naif - Corrente pittorica basata sull'esecuzione elementare, semplice  e in modo fiabesco di scene di vita quotidiana,  con un ricco accostamento di colori, usati generalmente puri.

Neo - Classicismo - Concezione estetica traducentesi in forme stilistiche che consapevolmente si propongono di imitare i principi e i mezzi espressivi dell’arte classica antica. Il termine viene particolarmente riferito a quel grande movimento che, sul finire del Settecento ed agli inizi del secolo successivo, si diffuse in tutta Europa e, varcando l’Oceano, raggiunse gli Stati Uniti d’America. Senza dubbio, esso trasse impulso anche dagli, scavi che portarono alla riscoperta di antiche opere Greche e Romane, con intensità sempre maggiore. I più cospicui esponenti del Neo Classicismo furono Canova, Thorwaldsen, David, Ingres, Flaxman, Mengs, Power, e l’architetto Piermarini. 

Novecento - Movimento pittorico creato a Milano nel 1922, con l’intento di ricondurre l’arte ad una tradizione classica. 

Plein air - Pittura all’aria aperta che assunse nell’Ottocento la denominazione francese di “plein air”. Essa era stata praticata, seppure a scartamento ridotto, sin dal Seicento ed anzi alcuni scorci paesaggistici e talune osservazioni sugli oggetti naturali, nonché efficaci scene ambientate all’aperto, sono rintracciabili già negli schizzi di Albrecht Durer (per tacere delle dirette osservazioni atmosferiche di Leonardo da Vinci). Peraltro, fu John Constable (1776-1873) il primo artista che si recò a lavorare  all’aria aperta, proponendosi deliberatamente di cogliere l’aspetto estemporaneo dello scenario naturale nelle mutevoli condizioni di luce, clima ed atmosfera, sebbene talora obbedisse alla tradizione di comporre in studio grandi dipinti di paesaggio derivati dai piccoli, istintivi bozzetti ad olio. Gli impressionisti invece svolsero la loro opera all’aria aperta, sottolineando ulteriormente l’esigenza di cogliere le sensazioni immediate piuttosto che i meri fatti fisici; si distinsero in tale campo oltre agli impressionisti veri e propri, ad esempio, Camille Corot, e, con estrema intensità Vincent Van Gogh. D’altra parte, fu inevitabile che molte opere fossero condotte a termine in studio e ci vogliono grandi doti d’improvvisazione per lavorare all’aria aperta, in quanto gli aspetti naturali sono soggetti a continue mutazioni temporali ed atmosferiche  

Pop Art - Significa “Arte Popolare”. Corrente artistica creata negli U.S.A. nel 1960.   

Preraffaellismo - Con questo termine si designa il movimento artistico - letterario promosso in Inghilterra verso la metà del secolo XIX. Il movimento preraffaellita é un aspetto della tendenza romantica a rivalutare il Medioevo e a ricondurre l’arte ad una schietta espressività religiosa. Può perciò collegarsi alla corrente dei “primitifs” francesi o alla corrente dei “puristi” italiani. 

Realismo - Tendenza a rappresentare la realtà quale si presenta, non alterata per desiderio di idealizzarla. E' l’assunzione del reale a oggetto della rappresentazione artistica. In effetti il realismo non contraddistingue nessuna specifica tendenza dell’arte in nessun tempo giacché l’arte parte sempre dal reale, e sempre lo supera, appunto perché ci offre non il reale in sé, ma l’interpretazione che di esso dà l’artista.  

Rinascimento - Periodo storico fissato tra la metà del secolo XV e la metà del XVI, caratterizzato soprattutto dalla grande fioritura delle manifestazioni artistiche e letterarie. 

Rococò - Stile architettonico sviluppatosi in Francia nel 1700 circa, caratterizzato da abbondanza di ornamenti, decorazioni e dorature e a rivestire la forma architettonica mediante linee capricciose.  

Romanticismo - Un ragionamento mentale e stilistico che rifiuta gli ideali classici di razionalità, ordine, simmetria ed armonia, a tutto vantaggio dell’emozione, dell’immaginazione e della asimmetria. Sebbene tali tendenze si attuassero pienamente nel movimento romantico, sorto sul cadere del XVIII secolo e proseguito nel XIX, in quasi tutte le epoche della storia dell’arte, si sono avute inclinazioni definibili “romantiche” e concretatesi nelle citazioni dei sentimenti, nella partecipazione emozionale ai fenomeni della natura, in una ingenua brama del passato e della sua cultura, nel senso del mistero, e nella negazione di ogni realtà. 

Rupestre, arte – E’ l’incisione e la pittura su roccia che si manifestarono presso le genti preistoriche fin dal Paleolitico superiore e sono proprie anche di popoli primitivi attualmente viventi. Il centro mondiale delle incisioni rupestri si trova in Italia e precisamente a Capo di Ponte paese della Val Camonica provincia di Brescia. 

Spaziale, spazialismo - Per spaziale si intendono i valori e gli aspetti inerenti allo spazio. Spazialismo è una corrente fondata a Milano nel 1947 da L. Fontana. 

Surrealismo - Movimento artistico e letterario nato nel 1917. Automatismo psichico puro, col quale ci si propone di esprimere il funzionamento del pensiero, dettato dal pensiero, fuori da ogni controllo esercitato dalla ragione, fuori da ogni preoccupazione estetica e morale.  

Veduta - Pittura che riproduce fedelmente una piazza, una via, un monumento, delle rovine, o una festa pubblica in città, specie di inquadratura - ricordo, volta anche a evocare un’atmosfera e un ambiente, delle soste degli artisti nei centri e nelle corti principali d’Europa (Roma, Venezia, Dresda). Sorse nel Seicento, ma acquistò più ampio respiro e più precisa fisionomia nel secolo successivo, ad opera soprattutto di Pannini e dei veneziani Canaletto, Guardi e Bellotto.   

Veneta, pittura - Viene così definita la pittura affermatasi a Venezia e nel Veneto dal secolo XIV al XVIII. Nella pittura veneta il colore è l’elemento di supremazia su altri fattori compositivi.

Verismo - Oltre ad avere un significato generale che precisa taluni aspetti del Realismo in arte, Verismo è il nome di un movimento a carattere oggettivo che si afferma - in termini di opposizione alI’Espressionismo - in Germania nel periodo 1920/1930. Fra i suoi esponenti ricordiamo Otto Dix, Georg Grosz e Georg Scholz. Di ispirazione radicale, d’una posizione implicante una decisa e non equivoca funzione di critica sociale, il Verismo fornì un aperto contrasto con gli atteggiamenti ancora piuttosto romantici che si possono riscontrare nell’opera di Kanoldt, Schrimpf e di Mense.

 

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DP0002
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EG02_Via gorizia
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FG04_P - Queen
FG04_P - Queen


GR03_Collana
GR03_Collana


MV0001 - Alla fontana
MV0001 - Alla fontana


FG05_Tabris
FG05_Tabris


UL0001 - Campi di grano
UL0001 - Campi di grano


CS001 - Alla fonda
CS001 - Alla fonda


RM0011 - Buttero maremmano
RM0011 - Buttero maremmano


EG07_Vittorio 1
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